A Pedara e Mascalucia due marce per chiedere la pace

Sono due gli eventi che si svolgeranno nei prossimi giorni, la Marcia per la Pace che dice “No” alle guerre e mostra ai fratelli e alle sorelle dell’Ucraina la propria vicinanza. Il primo appuntamento si terrà domenica 6 marzo alle ore 11.00 a Pedara. Il corteo partirà da via Collegio 1 (all’interno del cortile dell’Oratorio Salesiano “San Giuseppe”); il secondo incontro, invece, avrà luogo il giorno seguente a Mascalucia, lunedì 7 marzo alle ore 16.00. La manifestazione avrà inizio da Via De Gasperi n. 38 (nei Pressi della Casa dell’Acqua). Moltissime sono le realtà tra enti, associazioni, consorzi, cooperative e gruppi studenteschi del territorio che si riuniranno nei due eventi per dimostrare la loro solidarietà alla popolazione ucraina. Gli eventi sono stati promossi da AmbientiAmo, dalla Rete dei Comitati Popolari 2030 e da tanti altri enti ed associazioni impegnati sul territorio.
Un segnale che si aggiunge alle tante manifestazioni che in questi giorni stanno animando piazze, scuole, università di tutto il mondo e che stanno unendo sotto la stessa bandiera, quella della pace, milioni di esseri umani che rifiutano la guerra, le armi, le discriminazioni, la fuga, la tirannia, l’imposizione, il potere. Quello scellerato, che non distingue il bene dal male, il buono dal cattivo, la vittima dal carnefice. Quel potere che, accecato dalla voglia di conquista, colpisce la popolazione, i civili, uomini, donne, bambini, ma anche monumenti ed edifici che rappresentano un patrimonio culturale inestimabile. «Mai come oggi è evidente che la Pace e il rifiuto delle guerre debbano essere la priorità – dicono gli organizzatori della Marcia per la Pace -. Come tante città italiane, e non solo, anche Mascalucia e Pedara vogliono dimostrare la loro vicinanza al popolo ucraino e dare il proprio piccolo contributo per dire “basta” ai fatti, ormai tristemente noti alle cronache, che stanno coinvolgendo l’Europa e tutto il mondo rispetto alla guerra fra Russa e Ucraina». Due manifestazioni che vogliono coinvolgere i giovani e i cittadini tutti, per mandare un chiaro messaggio di vicinanza e solidarietà. Gli organizzatori invitano tutti i partecipanti a vestire, durante i cortei, i colori della pace. ‹‹Chiediamo a tutti di portare cartelloni e striscioni. – spiegano i promotori – Chiediamo a chiunque voglia aderire di farlo come cittadini, pertanto ci aspettiamo di vedere alzate in aria solo bandiere della pace senza nessuna strumentalizzazione.›› Concludono gli organizzatori.

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