Catania, mercato di fuoco. Giornate di fuoco per il Catania FC, che ha riacceso i motori del mercato proprio a ridosso dell’esordio in campionato e sta contribuendo a riportare entusiasmo tra la tifoseria. Dopo settimane caratterizzate dall’attesa e dalle tante discussioni sul futuro della squadra, il club rossazzurro sta accelerando e nelle ultime ore ha messo a segno nuovi innesti destinati a modificare il volto dell’organico.
L’ultimo arrivo ufficializzato è quello di Tommaso Di Marco, centrocampista classe 2003 proveniente dal Torino, che approda alle pendici dell’Etna con la formula del prestito temporaneo con diritto di opzione.
Ma le novità non finiscono qui. Dopo l’arrivo del terzino Edoardo Masciangelo, il Catania è infatti in procinto di accogliere anche un nome capace di far sognare immediatamente la piazza: Massimo Coda.
Il bomber, svincolato dopo l’ultima stagione disputata con la Sampdoria, potrebbe vestire la maglia rossazzurra e rappresenterebbe un innesto di grande esperienza e peso per il reparto offensivo. Il suo eventuale approdo a Catania avrebbe un valore che andrebbe ben oltre l’aspetto tecnico: a pochi giorni dalla prima partita di campionato, l’arrivo di un attaccante del suo calibro potrebbe infatti contribuire ad alimentare ulteriormente l’entusiasmo di una tifoseria che attendeva segnali importanti dal mercato.
Di Marco, un giovane con esperienza tra i professionisti
Nato a Cuneo il 30 luglio 2003, Di Marco è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Torino, completando il proprio percorso in Primavera 1.
Il centrocampista ha poi iniziato la sua esperienza nel calcio professionistico con la Virtus Francavilla, disputando due stagioni in Puglia. Nel campionato 2024/2025 è arrivato il debutto in Serie B con la maglia della Juve Stabia, prima del successivo trasferimento alla Feralpisalò, dove ha realizzato i suoi primi due gol tra i professionisti.
Nell’ultima stagione ha invece vestito la maglia del Ravenna, collezionando 24 presenze, 3 reti e 2 assist.
Un profilo giovane, ma già con una discreta esperienza maturata nei campionati professionistici, che potrà rappresentare una nuova soluzione per il centrocampo rossazzurro.
Masciangelo, il “Picchio” pronto a infiammare il Massimino
Nei giorni scorsi era stato invece ufficializzato l’arrivo di Edoardo Masciangelo, terzino classe 1996 con un bagaglio importante di esperienza.
Ma dietro il giocatore c’è anche una storia personale fatta di famiglia, sport e curiosità.
Il soprannome “Picchio” nasce quando Masciangelo era ancora bambino ad Acilia, quartiere di Roma Sud nel quale è cresciuto. Il fratello Nicolò lo portava a giocare con i propri amici e, nonostante fosse molto più piccolo, Edoardo riusciva a tenere testa ai ragazzi più grandi. Da quelle partite nei parchi, nei cortili e per strada sarebbe nato il soprannome, legato al modo in cui il giovane Masciangelo sembrava “martellare” continuamente gli avversari.
Il fratello ha avuto un ruolo importante anche nella sua crescita calcistica, mentre in famiglia lo sport era già una presenza importante. Il padre Stefano Masciangelo è stato infatti un giocatore di pallamano, arrivando a vestire anche la maglia della Nazionale italiana.
Prima di dedicarsi definitivamente al calcio, Edoardo ha praticato anche karate, disciplina che gli ha permesso di sviluppare fin da piccolo caratteristiche come disciplina, coordinazione e preparazione fisica.
Da Marcelo e Kolarov a Totti
Tra i suoi idoli da bambino c’erano Marcelo e Aleksandar Kolarov, due grandi interpreti della fascia sinistra, mentre per un ragazzo cresciuto a Roma era quasi inevitabile avere come riferimento Francesco Totti.
Una curiosità riguarda invece il numero di maglia scelto a Frosinone: il 32.
Una scelta tutt’altro che casuale, perché la madre di Masciangelo porta il cognome Cinque. Da qui la soluzione: 3+2=5.
«La scelta del 32 l’ho fatta per mia madre», aveva spiegato il giocatore.
E proprio Frosinone aveva un significato particolare per la sua famiglia, visto che lì è nata sua madre.
Ora il Massimino
Masciangelo ha sempre mostrato attenzione anche al rapporto tra squadra e tifoseria. A Frosinone aveva raccontato di essere rimasto colpito dall’atmosfera dello stadio e dalla passione della Curva Nord, manifestando il desiderio di “infiammare la curva” insieme ai compagni.
A Catania troverà il Massimino, uno degli stadi più caldi del calcio italiano e un ambiente nel quale il rapporto tra squadra e tifoseria può diventare determinante.
E adesso, con l’ipotesi Coda sullo sfondo, l’entusiasmo potrebbe crescere ulteriormente.
Il Catania ha dunque riacceso i motori proprio nel momento più importante. Di Marco è ufficiale, Masciangelo è già rossazzurro e Coda potrebbe essere il grande colpo destinato ad accendere definitivamente la piazza.
Manca ormai pochissimo all’esordio in campionato contro l’Inter U23. E il Catania si presenta all’appuntamento con una squadra ancora in costruzione, ma con un mercato che nelle ultime ore sembra aver finalmente cambiato passo.