Catania-Inter U23, Longo suona la carica. Il conto alla rovescia è ormai terminato. Il Catania si prepara all’esordio in campionato davanti al proprio pubblico e al “Massimino” arriva l’Inter U23. Una sfida che Emilio Longo vuole affrontare senza lasciarsi condizionare dalle assenze, dal mercato o da ciò che ancora manca per completare la rosa.
Il tecnico rossazzurro, alla vigilia della gara, ha scelto una linea precisa: guardare soprattutto alle risorse già a disposizione e costruire su quelle un’identità riconoscibile.
«Non voglio parlare di quello che manca, ma di quello che abbiamo», è in sintesi il messaggio lanciato da Longo, che considera positivo il lavoro svolto nell’ultimo mese. Le amichevoli contro Ravenna, Vicenza e Parma hanno rappresentato tappe differenti di un percorso nel quale la squadra ha progressivamente affrontato avversari di livello superiore.
Il Catania, secondo l’allenatore, ha già mostrato una precisa fisionomia. Adesso, però, serve un ulteriore salto di qualità, soprattutto nella velocità delle giocate.
«Il nostro problema, in questo momento, è il tempo che impieghiamo tra la ricezione del pallone, la scelta e l’esecuzione. Dobbiamo accelerare», ha spiegato Longo, individuando proprio nella rapidità decisionale uno degli aspetti sui quali lavorare maggiormente.
Flessibilità e coraggio: la ricetta di Longo
Sul piano tattico il tecnico non vuole offrire troppe indicazioni all’avversario, ma lascia intendere che il Catania potrà cambiare pelle anche durante la partita. L’idea di fondo è quella di una squadra capace di adattarsi senza perdere i propri riferimenti.
Il centrocampo a tre rappresenta una delle soluzioni studiate durante la preparazione, con Jiménez chiamato, all’occorrenza, ad assumere una posizione più avanzata. Anche il reparto offensivo offre diverse possibilità, con una rosa particolarmente ricca di attaccanti.
Un’abbondanza che, come sottolinea Longo, può diventare anche una difficoltà nella gestione del gruppo: «Se vogliamo giocare con il 4-3-3, è matematico che non tutti possano essere soddisfatti».
Il concetto, però, va oltre la semplice scelta degli undici titolari. Per Longo anche chi trova meno spazio può avere un ruolo determinante all’interno del progetto.
Coda, l’attesa dovrà aspettare
Tra i grandi nomi arrivati in rossazzurro c’è Massimo Coda, giocatore dal curriculum importante e destinato ad aggiungere esperienza e peso all’attacco etneo.
L’esordio, però, non arriverà contro l’Inter U23.
«Coda non ha bisogno di presentazioni. La società ha ritenuto opportuno puntare su di lui, ma domani non sarà della partita», ha chiarito Longo.
Il tecnico ha invece speso parole positive per Russo e Leonardi, due giovani legati al territorio, sottolineando come il loro percorso possa rappresentare una risorsa importante per il Catania.
Lunetta fuori, Aloi non sarà in lista
Sul fronte degli indisponibili, Longo ha fatto il punto sulle condizioni della squadra. Lunetta è alle prese con un piccolo problema muscolare, mentre per Aloi il rientro sembra destinato a richiedere ancora tempo.
«Aloi non sarà in lista. Mi auguro che possa recuperare velocemente», ha spiegato l’allenatore, lasciando intendere che la sua assenza rappresenta anche un elemento da considerare nelle valutazioni legate al mercato.
Situazione diversa per Di Gennaro, il cui futuro resta oggetto di valutazioni societarie. Longo ha precisato che il percorso del giocatore non è legato a motivazioni tecniche o tattiche, ma al recupero fisico e alle decisioni che verranno prese insieme al club.
«Il mercato non deve farci dimenticare il valore della squadra»
Il mercato continua naturalmente a essere uno degli argomenti più discussi nell’ambiente rossazzurro. Longo, tuttavia, preferisce concentrarsi sul gruppo che ha a disposizione.
Anche l’eventuale arrivo di nuovi giocatori, secondo il tecnico, non rappresenta automaticamente una garanzia di crescita immediata. Di Marco, ad esempio, potrebbe offrire nuove soluzioni nel ruolo di mezzala e completare con Corbari una coppia particolarmente interessante.
Ma il principio resta uno: valorizzare ciò che già c’è.
«Il livello della squadra che abbiamo a disposizione è già alto», ha ribadito Longo, invitando l’ambiente a non trasformare il mercato in un’ossessione.
L’Inter U23? «Prima dobbiamo conoscere noi stessi»
Alla vigilia della sfida con i nerazzurri, l’allenatore etneo ha anche parlato dell’avversario, definendolo una squadra pericolosa ma senza soffermarsi eccessivamente sulle sue caratteristiche.
Longo preferisce infatti spostare l’attenzione sul Catania: «Vedo spesso che si parla molto dell’avversario e poco di sé stessi. Io sono convinto che questa squadra possa fare bene e vincere ovunque».
Un atteggiamento che racchiude la filosofia del tecnico: rispetto per chi si troverà di fronte, ma nessun timore reverenziale.
Il “Massimino” e la prima impressione
A fare da cornice all’esordio sarà uno stadio che Longo considera un elemento fondamentale del progetto. La crescita degli abbonamenti e l’attesa della tifoseria rappresentano per il tecnico un motivo di orgoglio e, allo stesso tempo, una responsabilità.
«Non avremo una seconda occasione per dare una prima impressione positiva al nostro pubblico», il concetto espresso alla vigilia.
Il Catania vuole quindi presentarsi al proprio pubblico con una squadra coraggiosa, capace di aggredire gli spazi, mantenere equilibrio e soprattutto non rinunciare alla propria identità.
Dopo settimane di lavoro, prove e sperimentazioni, il momento della verità è arrivato. Il nuovo Catania di Emilio Longo riparte dal “Massimino”, con una certezza: per crescere serviranno tempo e lavoro, ma anche la capacità di affrontare il campionato senza paura.