Catania-Cosenza 2-0: dominio rossazzurro al Massimino

Il Catania c’è, eccome. E non ha alcuna intenzione di mollare la vetta della classifica. I rossazzurri superano il Cosenza 2-0 al “Massimino”, riscattando la sconfitta dell’andata e rispondendo colpo su colpo al Benevento nella corsa al primo posto. Undicesima vittoria interna (la nona consecutiva) su dodici apparizioni casalinghe, ennesima porta inviolata e una prestazione di grande solidità e maturità: segnali forti di una squadra che vuole fino in fondo la vittoria del campionato.

Mister Toscano sorprende nelle scelte iniziali, sparigliando le carte con l’inserimento dal primo minuto di Miceli, Corbari, D’Ausilio e Rolfini. Il Cosenza parte con buona intraprendenza, ma l’impatto dei calabresi dura lo spazio di qualche fiammata iniziale: il Catania prende presto le misure, controlla senza affanni e sale in cattedra con un palleggio ordinato e una pressione costante. Il vantaggio arriva grazie a Jiménez, sempre più protagonista e alla quarta marcatura stagionale: palla rubata a centrocampo, sviluppo rapido dell’azione sull’asse D’Ausilio–Donnarumma e conclusione vincente dello spagnolo, fresco di rinnovo.

La partita è saldamente nelle mani degli etnei, che dominano duelli e seconde palle, lottando su ogni pallone. Monumentale la prova di Alessandro Quaini: il capitano giganteggia in mezzo al campo, smistando palloni, schermando la difesa e accompagnando l’azione offensiva con una continuità impressionante. Ottimo anche l’esordio di Mirko Miceli, chiamato a sostituire l’infortunato Di Gennaro: l’ex Monopoli gioca con personalità, senza sbavature, dando sicurezza a un reparto arretrato che per la dodicesima volta consecutiva al Massimino non subisce gol. Dini, di fatto, resta quasi inoperoso.

Nella ripresa il copione non cambia. Il Catania amministra con intelligenza, crea altre occasioni e avrebbe potuto rendere il passivo più pesante per i silani, se non fosse stato per qualche errore sotto porta. Clamoroso quello di Caturano al 78’, che manca il gol a porta vuota. Ma anche questa volta le sostituzioni fanno la differenza: l’ingresso di Lunetta al 64’ dà nuova linfa alla manovra e, tredici minuti dopo, è proprio lui a firmare il raddoppio che chiude i conti, salendo a quota otto gol stagionali e diventando il miglior realizzatore della squadra.

Tra i migliori in campo, oltre a Quaini, Jiménez e Lunetta, spiccano anche D’Ausilio per qualità e dinamismo e Rolfini per il lavoro sporco in avanti. Segnali importanti arrivano anche dal rientro di Ierardi e dall’esordio di Di Noia, a conferma di una rosa sempre più profonda e pronta a sopperire alle assenze eccellenti di Di Gennaro, Aloi, Cicerelli e Di Tacchio.

Il successo contro il Cosenza assume un valore che va oltre i tre punti: è la dimostrazione di una squadra matura, cinica, capace di adattarsi alle difficoltà e di colpire nei momenti giusti. Un rendimento schiacciasassi al “Massimino” che continua a essere un fattore decisivo in questo campionato.

E non manca la nota di cuore: 5.319 biglietti venduti, oltre 12.000 abbonati presenti e un incasso devoluto in beneficenza per le vittime del ciclone Harry. Un’altra vittoria dentro e fuori dal campo.

Il mini-ciclo da Monopoli a Cosenza è superato a pieni voti. Il Benevento non si stacca, ma il Catania risponde sempre presente. Avanti tutta: questa squadra ha carattere, qualità e una fame che profuma di stagione speciale.

Credits: Photo@PatrickBattipaglia

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