Il sindaco di Aci Bonaccorsi: “Abbiamo fatto noi quello che gli altri non fanno. Almeno scerbate una volta l’anno.”
Non è il ponte sullo Stretto, e nemmeno la nuova tangenziale di Catania. È solo una strada intercomunale, via Bottazzi, che collega San Giovanni La Punta, Aci Bonaccorsi e Valverde. Eppure, in questo piccolo tratto di asfalto si riflette perfettamente lo stato dell’amministrazione locale: un comune virtuoso che lavora, e altri che restano a guardare.
Per anni, quattro barriere spartitraffico di plastica rotta hanno segnato il confine fra i tre comuni, come un simbolo del degrado e dell’abbandono. Ogni giorno oltre 20 mila automobilisti percorrono quella strada, trovandosi di fronte a un paesaggio urbano trascurato, privo di manutenzione e di decoro.
A rompere l’immobilismo è stato Aci Bonaccorsi, il più piccolo dei tre comuni, che ha realizzato la rotatoria, avviato i lavori di asfaltatura e restituito un minimo di dignità e sicurezza a una via fondamentale per la viabilità dei paesi etnei.
Con tono ironico ma anche pungente, il sindaco di Aci Bonaccorsi ha lanciato un appello ai comuni confinanti: “Imploriamo i nostri vicini per la scerbatura e la pulizia dei bordi della strada dal loro lato, almeno una volta l’anno. Un caffè ai comuni vicini perché riconoscano che via Bottazzi è anche loro.”
Un invito che suona come una lezione di civiltà e buona amministrazione, soprattutto nei confronti del Comune di San Giovanni La Punta, ancora una volta fermo e silenzioso.
Sulla vicenda è intervenuto anche Patrick Battipaglia, portavoce del Comitato Civico San Giovanni La Punta Migliore, che ha espresso un duro rammarico: “È paradossale che ancora una volta il Comune di Aci Bonaccorsi ci debba dare lezioni di buona politica. Speriamo che il Comune di San Giovanni La Punta almeno intervenga per le opere di scerbatura. Questo caso evidenzia ancora una volta le differenze tra chi, col tempo, ha dimostrato di avere una visione politica e chi invece sembra non averne.”
Parole che riflettono il malcontento crescente di molti cittadini, sempre più stanchi di vedere la propria città superata in efficienza e decoro da realtà più piccole ma più lungimiranti.
Perché non servono grandi opere per migliorare la vita quotidiana — basta una visione, un po’ di volontà e la cura per i propri spazi. Virtù che, a quanto pare, a San Giovanni La Punta continuano a mancare.