Grazia a Guido Gianni, il sindaco di Gravina: “Una grande gioia, ma resta l’amarezza”

Grazia a Guido Gianni. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la grazia parziale a Guido Gianni, il gioielliere condannato per il duplice omicidio e il tentato omicidio dei tre rapinatori che nel 2008 fecero irruzione nella sua gioielleria di Nicolosi.

Il provvedimento riduce di 3 anni e 2 mesi la pena complessiva di 12 anni e 4 mesi. Gianni, 66 anni, ne aveva già scontati 5 anni e 3 mesi e ora dovrà scontare meno di quattro anni. Una situazione che potrebbe consentire al tribunale di sorveglianza di valutare l’affidamento in prova ai servizi sociali.

I fatti risalgono al 2008. Tre uomini entrarono nella gioielleria per compiere una rapina. Gianni reagì sparando: due rapinatori, entrambi di 21 anni, morirono, mentre un terzo, 30 anni, rimase ferito.

Inizialmente indagato per omicidio in relazione all’ipotesi della legittima difesa, il gioielliere è stato poi condannato nei successivi gradi di giudizio. Secondo le ricostruzioni emerse nel processo, alcuni dei colpi mortali sarebbero stati esplosi mentre i rapinatori erano in fuga.

Gianni ha sempre sostenuto di aver agito per difendere la propria vita, quella della moglie e delle persone presenti nel negozio. Aveva spiegato di non aver capito che la pistola utilizzata dai rapinatori fosse una replica e di aver sparato inizialmente in aria per intimidirli. «Ho sparato per difendere la vita di mia moglie e la mia, ho difeso la mia famiglia, non volevo uccidere», aveva dichiarato agli investigatori.
Nel 2022 la moglie, Maria Angela Distefano, aveva lanciato una petizione per chiedere la grazia al presidente della Repubblica.

La reazione del sindaco di Gravina

La notizia è stata accolta con soddisfazione anche a Gravina di Catania, dove la famiglia Gianni ha ricevuto negli anni la vicinanza della comunità.
Il sindaco Massimiliano Giammusso ha parlato di «una grande gioia», pur sottolineando l’amarezza per gli anni di sofferenza vissuti da Gianni e dai suoi familiari.

Il primo cittadino ha ringraziato il presidente Mattarella e il ministero della Giustizia per il provvedimento e ha ricordato la mobilitazione della comunità a sostegno del gioielliere. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Salvo Pogliese, per la vicinanza e l’impegno dimostrati nel corso degli anni.

Giammusso ha scelto di non entrare nel merito della vicenda giudiziaria, limitandosi a sottolineare il significato umano del provvedimento.
«Dopo anni di battaglie riteniamo sia giusto non aggiungere altro, per rispetto di Guido e della sua famiglia, in attesa dei provvedimenti che potranno seguire la concessione della grazia», ha concluso il sindaco.

La grazia parziale non chiude quindi definitivamente la vicenda, ma per Gianni e la sua famiglia rappresenta un importante momento di sollievo e la possibilità di guardare con maggiore fiducia alla prospettiva di un ritorno alla vita fuori dal carcere.

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