Catania-Crotone, Longo prepara la sfida. Il tecnico rossazzurro presenta la gara contro la sua ex squadra: dubbi in attacco, fiducia nella difesa a tre e parole chiare sulle scelte di formazione. «L’obiettivo è fare felici i nostri tifosi vincendo».
Alla vigilia di Catania-Crotone, Emilio Longo ha fatto il punto sulle condizioni della squadra e sulle possibili scelte di formazione, ribadendo la volontà di affrontare i calabresi con personalità e ambizione. Una sfida particolare per l’allenatore rossazzurro, che ritroverà una squadra e persone con cui ha condiviso una parte importante della propria carriera.
Il Crotone è un avversario che Longo conosce bene, con giocatori di qualità e un sistema di gioco capace di adattarsi alle diverse situazioni. Alcuni elementi della rosa calabrese, ha spiegato il tecnico, conservano ancora le idee tattiche sviluppate durante la sua precedente esperienza sulla panchina rossoblù.
Difesa a tre e identità tattica
Longo ha confermato la fiducia nella difesa a tre, soluzione ritenuta più adatta alle caratteristiche della rosa rispetto all’adattamento di alcuni giocatori in ruoli non naturali. Il sistema sta dando risposte positive, anche se l’allenatore si aspetta una linea difensiva più alta, come già accaduto nella trasferta di Caserta.
La squadra dispone comunque della duttilità necessaria per utilizzare diversi moduli. A prescindere dalla disposizione in campo, l’obiettivo resta imporre il proprio gioco e cercare di mettere in difficoltà gli avversari attraverso le qualità del gruppo.
Coda e Caturano, nessun problema fisico
Uno dei temi centrali della conferenza ha riguardato le scelte in attacco. Longo ha chiarito che Massimo Coda e Salvatore Caturano stanno bene e che un eventuale mancato impiego dipenderebbe esclusivamente da valutazioni tecniche.
La decisione definitiva arriverà dopo la rifinitura, quando il tecnico scioglierà gli ultimi dubbi sulla formazione. Tra le possibilità c’è anche quella di schierare Lunetta in posizione avanzata, sfruttandone la versatilità e la capacità di interpretare più ruoli.
«Fortunatamente vengo pagato per prendere decisioni», ha sottolineato Longo, spiegando che ogni scelta risponde a precise esigenze tattiche. L’impiego di Lunetta sulla fascia, nel ruolo di quinto, può inoltre aumentare il potenziale offensivo della squadra.
Di Gennaro e Liguori, fiducia nel gruppo
Parole positive per Matteo Di Gennaro, considerato un elemento importante negli equilibri della squadra, e per Michael Liguori, che si è messo subito a disposizione dello staff. Longo è convinto che il nuovo arrivato possa ritagliarsi uno spazio significativo nel corso della stagione.
L’allenatore ha sottolineato l’impegno e l’attaccamento alla maglia presenti nello spogliatoio, ricordando che tutti i calciatori dovranno farsi trovare pronti quando arriverà la loro occasione.
Giudizio positivo anche su Bruzzaniti, valorizzato dall’impiego sulla fascia. Secondo Longo, quel ruolo permette al giocatore di esprimere al meglio le proprie caratteristiche, tanto da definirlo un calciatore con qualità da Serie A.
Il richiamo a Cavuoti e le aspettative della piazza
Longo è tornato anche sul caso Cavuoti, spiegando che i richiami ai calciatori fanno parte del percorso di crescita e servono a mantenere alto il livello di applicazione. Il tecnico ritiene importante chiarire le ragioni delle proprie decisioni, comprese le sostituzioni, affinché siano comprese nel loro contesto tecnico.
Il discorso si è poi allargato alle aspettative della tifoseria etnea. «Catania non è una piazza come le altre. Non puoi fare bene una volta: devi farlo 38 volte in un campionato», ha affermato, evidenziando la necessità di affrontare ogni impegno con la massima concentrazione e con l’ambizione di migliorarsi costantemente.
Longo difende il Catania di Caserta
Tra i passaggi più significativi della conferenza, la presa di posizione sulle definizioni di «vittoria sporca» riferite al successo contro la Casertana. Longo ha contestato questa lettura, ritenendo che rischi di sminuire la prestazione della squadra e di alimentare tensioni nell’ambiente.
A sostegno della propria analisi, l’allenatore ha richiamato il numero degli interventi dei portieri: Dini avrebbe compiuto due parate, contro le sei del suo collega avversario. Numeri che, nella valutazione del tecnico, confermano la capacità del Catania di produrre gioco e occasioni.
Longo ha inoltre precisato che non si può pretendere che gli avversari scompaiano dalla partita. L’importante, a suo giudizio, è mantenere il controllo del gioco e creare le condizioni per conquistare il risultato.
Contro il Crotone per regalare una gioia ai tifosi
La gara in programma rappresenta un nuovo banco di prova per i rossazzurri, chiamati a tradurre sul campo il lavoro svolto in settimana. Longo sa che il Crotone potrà creare difficoltà, ma si aspetta una squadra capace di esaltare le proprie caratteristiche e affrontare la sfida con determinazione.
Il messaggio finale è rivolto direttamente ai sostenitori etnei: l’obiettivo è conquistare i tre punti e regalare una soddisfazione alla propria gente. Per riuscirci serviranno attenzione tattica, intensità e concretezza sotto porta, in una partita che può offrire indicazioni importanti sul percorso del Catania.