Trecastagni, sei cuccioli trovati morti e uno disperso. Il Partito Animalista: “Basta silenzio”

Trecastagni, sei cuccioli trovati morti e uno disperso. Il Partito Animalista Italiano ha già presentato una denuncia contro ignoti. Patrick Battipaglia: «Siamo stanchi di commentare questi fatti di sangue. Non si può rimanere inermi davanti a tanta crudeltà. Chi uccide gli animali deve essere individuato e punito».

Sei cuccioli trovati senza vita, un altro disperso e una comunità che non può più permettersi di voltarsi dall’altra parte. È l’ennesimo, drammatico episodio di violenza contro gli animali che si sarebbe consumato in una campagna di via Salvo D’Acquisto, a Trecastagni, alle pendici dell’Etna. Una vicenda agghiacciante, denunciata dalle volontarie che hanno scoperto i corpi degli animali, e che riaccende i riflettori su una sequenza di morti sospette che da anni colpisce cani e gatti nella zona.

Questa triste vicenda ci riporta alla mente un’altra strage di qualche anno fa sempre in un terreno a Trecastagni. Quella volta a trovare la morte furono Bianchino e i suoi due fratelli, ritrovati morti anche in quel caso per avvelenamento. Nomi che raccontano storie di animali indifesi, diventati vittime di una crudeltà che lascia sgomenti.

UNA SCIA DI MORTE CHE NON PUÒ ESSERE IGNORATA

Le somiglianze tra i diversi episodi alimentano interrogativi inquietanti. È opera di una sola persona? Agisce qualcuno che continua indisturbato a colpire? Oppure dietro queste tragedie si nascondono più responsabili? Al momento non ci sono elementi sufficienti per stabilire se gli episodi siano collegati, né per attribuire le responsabilità a una persona specifica. Ma proprio per questo è indispensabile che le autorità facciano piena luce su quanto sta accadendo.

Non è più accettabile che la morte di animali indifesi finisca nel dimenticatoio dopo poche ore di indignazione. Non è accettabile che le volontarie debbano continuare a raccogliere corpi senza vita, mentre chi si rende responsabile di simili atrocità potrebbe continuare ad agire nell’ombra.

Il silenzio, l’indifferenza e la rassegnazione rischiano di trasformarsi nel terreno più fertile per chi commette questi atti. Trecastagni e il territorio etneo meritano risposte, indagini approfondite e un impegno concreto per impedire che simili episodi si ripetano.

IL PARTITO ANIMALISTA ITALIANO: «SIAMO STANCHI! ORA SERVONO RISPOSTE»

Il Partito Animalista Italiano ha già depositato una denuncia contro ignoti, chiedendo che venga fatta piena luce sulla vicenda e che siano individuati gli eventuali responsabili.

«Vi è molta amarezza e preoccupazione per queste tristi vicende – dichiara Patrick Battipaglia, coordinatore regionale del Partito Animalista Italiano –. Siamo stanchi di commentare questi fatti di sangue ai danni di poveri animali indifesi. Non si può rimanere inermi davanti a tanta crudeltà. Non possiamo accettare che, ancora una volta, si debba assistere alla morte di creature innocenti senza avere risposte. Ogni animale ucciso in queste circostanze rappresenta una sconfitta per la nostra società e per chi ha il dovere di proteggere i più deboli».

Battipaglia punta il dito contro una situazione che, a suo giudizio, richiede un deciso cambio di passo: «Facciamo un appello alle forze dell’ordine affinché venga fatto tutto il possibile per individuare e assicurare alla giustizia chi si è reso responsabile di queste atrocità. Chiediamo che ogni elemento utile venga approfondito, che gli episodi precedenti siano valutati con attenzione e che non si lasci nulla di intentato. Se esiste un collegamento tra queste morti, bisogna accertarlo. Se ci sono responsabili diversi, bisogna individuarli. Quello che non possiamo più tollerare è che tutto finisca nel silenzio».

UN SIT-IN PER DIRE BASTA A QUESTA VIOLENZA

Per dire basta alla violenza contro gli animali, e per chiedere giustizia per i poveri cuccioli uccisi barbaramente a Trecastagni, è stato organizzato proprio nella cittadina etnea un sit-in di protesta. Il sit-in si terrà domenica 25 ottobre, dalle ore 11:00 alle ore 13:00 in piazza Marconi e Trecastagni.

LA «LEGGE LEONE» CONTRO CHI MALTRATTA E UCCIDE GLI ANIMALI

Il Partito Animalista Italiano annuncia inoltre che sta raccogliendo online le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare denominata «Legge Leone», con l’obiettivo di ottenere un ulteriore inasprimento delle pene per chi maltratta e uccide gli animali.

«Stiamo raccogliendo le firme per la Legge Leone perché riteniamo che la tutela degli animali debba diventare una priorità concreta, non soltanto una dichiarazione di principio – prosegue Battipaglia –. Chi si accanisce contro esseri viventi indifesi deve sapere che la società non intende più tollerare simili comportamenti. Servono strumenti efficaci, controlli, indagini e pene adeguate alla gravità dei fatti. La crudeltà non può essere minimizzata né considerata un problema secondario».

La vicenda di Trecastagni riporta al centro una questione che non riguarda soltanto gli animali, ma anche la capacità delle istituzioni e della comunità di reagire alla violenza. Perché dietro ogni corpo ritrovato c’è una vita spezzata e, troppo spesso, una domanda che resta senza risposta.

«Siamo stanchi! – conclude Battipaglia –. Stanchi di vedere animali innocenti morire, stanchi di assistere a una sequenza di tragedie che sembra non avere fine. Non ci fermeremo davanti all’indifferenza e continueremo a batterci affinché venga fatta giustizia. A Trecastagni bisogna accendere i riflettori su quanto sta accadendo. Chi sa parli, chi ha elementi utili li riferisca alle autorità. Queste stragi devono finire. E chi è responsabile, se individuato, deve risponderne davanti alla legge».

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