Il Catania esce sconfitto dal “Vigorito” al termine di una partita intensa e combattuta, che lascia ai rossazzurri più di un rimpianto. Il Benevento si impone 2-1 e allunga in classifica portandosi a +10, mettendo di fatto una seria ipoteca sulla vittoria finale del campionato. Un risultato che, però, non racconta fino in fondo l’andamento di una gara nella quale la squadra di Toscano ha giocato a viso aperto, dimostrando organizzazione e qualità per larghi tratti del match.
Un Catania coraggioso e ben organizzato
Fin dalle prime battute il Catania si è presentato al “Vigorito” con un atteggiamento propositivo. I rossazzurri hanno cercato di costruire gioco con ordine, sfruttando soprattutto le corsie laterali e cercando di mettere pressione alla difesa sannita con una manovra fluida e ben orchestrata.
Il lavoro in mezzo al campo ha consentito alla squadra etnea di controllare il ritmo della gara e di limitare le fonti di gioco del Benevento. Proprio da una delle azioni più belle del primo tempo è nato il meritato vantaggio: al 21’ Lunetta ha trovato una conclusione di grande qualità, portando avanti il Catania e premiando la supremazia territoriale mostrata fino a quel momento.
La risposta immediata del Benevento
Il vantaggio rossazzurro, tuttavia, è durato pochissimo. Il Benevento ha infatti trovato il pareggio pochi minuti dopo grazie a una prodezza balistica di Lamesta, che su calcio di punizione ha battuto Dini con una traiettoria imprendibile. Un gol spettacolare che ha riequilibrato il risultato e ridato fiducia alla squadra di casa.
Nonostante il pari, il Catania ha continuato a giocare con personalità, senza arretrare il proprio baricentro e mantenendo il controllo del possesso per lunghi tratti della gara.
Secondo tempo: possesso e pressione etnea
Nella ripresa la squadra di Toscano ha ulteriormente aumentato la propria pressione. I rossazzurri hanno gestito il pallone con continuità, cercando varchi nella difesa giallorossa che, col passare dei minuti, ha preferito abbassarsi e difendere con maggiore densità.
Il Benevento ha puntato soprattutto sull’esperienza e sulla gestione dei momenti della partita, lasciando l’iniziativa al Catania ma restando compatto dietro. In questa fase è stato determinante anche il portiere Vannucchi, attento nelle situazioni più delicate.
Per provare a vincere la partita Toscano ha inserito nuove energie offensive, giocandosi anche le carte Caturano e Bruzzaniti. Una scelta che ha aumentato il peso offensivo ma che, allo stesso tempo, ha reso il Catania leggermente più esposto nelle transizioni difensive.