Trecastagni, incontro con Acoset sull’emergenza idrica: attivo servizio di autobotti

Trecastagni, incontro con Acoset sull’emergenza idrica. Partecipato incontro ieri pomeriggio in aula consiliare dedicato alle criticità del servizio idrico.

Presenti il Sindaco Edmondo Pappalardo, il Vicesindaco Giuseppe Messina, gli assessori Rosario Di Stefano, Salvo Finocchiaro e Anna Cutuli, i consiglieri comunali Rosario Licciardello e Denise Alighieri, il direttore generale di Acoset Antonio Coniglio e numerosi cittadini.

L’incontro è stato fortemente voluto e sollecitato dal Sindaco Pappalardo in risposta ai numerosi disservizi che interessano da mesi il territorio di Trecastagni, con particolare riguardo a via Cozzarelli, la borgata di via Ronzini 123, via dei Castagni e via degli Oleandri, zone in cui la persistente mancanza d’acqua ha causato disagi alla popolazione.

Il Sindaco e l’Assessore alle Tematiche Idriche Rosario Di Stefano hanno sottolineato la gravità della situazione, chiedendo soluzioni tanto nel breve quanto nel lungo periodo, puntualizzando anche come il servizio di autobotti si sia ad oggi rivelato incostante ed inefficiente.

I cittadini hanno quindi esposto le loro doglianze, entrando nel cuore della problematica, sulle ripetute e prolungate interruzioni del servizio idrico e i rischi igienico-sanitari che ne derivano, con particolare riguardo ai disagi patiti dai soggetti più fragili.

Il direttore generale di Acoset Antonio Coniglio ha illustrato le principali cause dei disservizi: la complessità generale della rete al servizio di 21 Comuni della provincia etnea e le condizioni di interdipendenza; i ripetuti stacchi e microstacchi di energia elettrica intensificatisi nel corso dell’ultimo biennio e i guasti agli impianti di sollevamento, con ben 20 pompe andate bruciate nel corso dell’ultimo anno; l’esiguità di ditte specializzate per interventi a 350 m di profondità; l’enorme quantità d’acqua persa a causa di guasti e rotture.

La situazione di Trecastagni si presenta particolarmente complessa, in quanto dipendente dalla condotta principale di Ciapparazzo, che quest’anno ha subito oltre 20 stacchi, mentre le zone d’alta quota, maggiormente colpite dalla mancanza d’acqua, sono servite dagli impianti di Pozzo Muri Antichi, pozzo Macrì e via dei Platani, in cui il rilancio d’acqua nella rete si spegne a causa dei ripetuti stacchi e guasti alle pompe.

Acoset sottolinea anche come gli interventi infrastrutturali sulla rete ammalorata, spettanti al gestore unico, non abbiano avuto seguito nel corso dell’ultimo biennio per quelle continue inadempienze che nelle scorse settimane hanno portato l’Assemblea Territoriale Idrica di Catania allo scioglimento della convenzione con SIE.

Dinanzi ai solleciti del Sindaco Pappalardo di enumerare soluzioni sul lungo periodo, il direttore Coniglio ha citato un ambizioso progetto di rifacimento della condotta, del costo di oltre 1 milione e 400mila euro, per il quale si intende chiedere l’intervento diretto del Governo Regionale con lo stanziamento di risorse sostitutive, oltre alla possibilità di attuare la riattivazione di un pozzo.

In merito alla situazione di via Ronzini, il Vicesindaco Giuseppe Messina ha chiesto che venga sondata la possibilità di collegamento con l’impianto di Pozzo San Giacomo, sito nel territorio di Zafferana Etnea e attualmente gestito dalla Sogip.  Il Direttore Coniglio si è detto pronto ad un’interlocuzione.

Riguardo alla fornitura d’acqua tramite autobotti, Acoset si scusa del parco limitato a disposizione dell’utenza, per ampliare il quale si sta anche verificando la possibilità di un affidamento a privati, cercando di evitare le speculazioni.

Già da ieri, sul territorio di Trecastagni,  sono state inviate le squadre per assicurare la fornitura d’acqua. Per venire incontro alle ripetute mancanze, la soluzione individuata è un ciclo continuo di approvvigionamento con autobotti, che passerà dalle segnalazioni dei cittadini: due rappresentanti raccoglieranno nominativi, numeri di telefono e capienza delle rispettive vasche di raccolta, trasmettendo poi i dati oltre che ad Acoset anche all’amministrazione al fine di avere maggiori controlli sull’efficacia delle autobotti.

Il Sindaco Pappalardo auspica che il ciclo continuo di autobotti sia solo l’inizio di un serio cammino verso la soluzione del problema. “Ho richiesto in quest’incontro una risoluzione del problema nell’immediato e a medio-lungo periodo. È intollerabile che diverse zone del paese rimangano senza acqua per interi mesi. Ringrazio l’Assessore Di Stefano, che quotidianamente si spende nel suo duplice ruolo in Giunta e nel Consiglio di amministrazione di Acoset, il direttore Coniglio e il presidente di Acoset Giovanni Rapisarda per l’impegno dimostrato.

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