Alla vigilia della prossima sfida, mister Toscano ha fatto il punto dopo il ko con il Cosenza, soffermandosi su prestazioni, infortuni e scelte future.
«Non abbiamo intenzione di sostituire Martic con un elemento fuori lista – ha chiarito l’allenatore –. A Cosenza non c’è stato nulla che mi abbia infastidito: ho visto un gruppo maturo, capace di esaminare la partita con equilibrio. È importante capire che non tutto ciò che fai quando perdi è sbagliato, così come non tutto è perfetto quando vinci. È il messaggio che ho voluto trasmettere ai ragazzi».
Tra gli aspetti positivi Toscano sottolinea il contributo di chi entra a gara in corso: «La continuità degli ingressi è stata importante: Di Tacchio, Lunetta, lo stesso Martic hanno dato un apporto prezioso». Quanto a Quaini, il tecnico lascia intendere qualche variazione in formazione: «Domani ci saranno dei cambiamenti».
Sul fronte disciplinare, Toscano minimizza la sanzione inflitta alla squadra per il ritardo nel rientro dagli spogliatoi: «I 400 euro di multa? Personalmente non ho percepito alcun ritardo, spetta alla società chiarire. Ho rivisto più volte la gara: siamo partiti bene nei primi dieci minuti, poi, alla prima dimostrazione di maggiore determinazione del Cosenza, abbiamo abbassato l’intensità. Serve un’analisi oggettiva, non emotiva. Le ragioni della sconfitta vanno ricercate nella settimana di lavoro».
Il mister respinge le voci su screzi interni: «Si parla di litigi tra me e qualcuno? Ci rido sopra». E aggiunge: «Non sono preoccupato per gli infortuni: su questo dovete interpellare lo staff medico».
Parole di elogio per Lunetta: «Ha compreso quanto possa essere decisivo anche partendo dalla panchina». Quanto a Quiroz: «Come tutti i giovani, è arrivato per crescere, allenandosi al fianco di compagni esperti». Toscano preferisce non parlare di turnover: «Ognuno si sente coinvolto e dà il massimo, ed è questo il valore aggiunto di questo avvio di stagione».
Sul tema infortuni è intervenuto anche il responsabile della comunicazione, Sapienza: «Non siamo tenuti a fornire dettagli troppo approfonditi sulle condizioni fisiche dei calciatori: i nostri interlocutori principali sono i tifosi, ma esistono anche gli avversari».