C’era una volta la magia dei fuochi d’artificio del Borgo che salutavano la “Santuzza” nella notte, illuminando a festa il cielo di Catania e accompagnando uno dei momenti più suggestivi delle celebrazioni agatine. Oggi, però, con l’esplosione dei fuochi d’artificio in pieno giorno, quella tradizione sembra aver perso gran parte del suo significato simbolico e visivo.
Anche quest’anno l’ingresso del fercolo di Sant’Agata in Cattedrale ha fatto registrare un consistente ritardo. La Vara ha varcato la soglia della Cattedrale solo dopo le 13, allungando notevolmente i tempi della tradizionale processione cittadina e incidendo sull’intero svolgimento del programma.
Il ritardo ha riacceso il dibattito sull’opportunità di alcuni appuntamenti, in particolare sui fuochi d’artificio previsti in piazza Cavour, al Borgo. Con l’arrivo del fercolo in pieno giorno, in molti si interrogano sull’effettiva utilità degli spettacoli pirotecnici diurni, considerati poco incisivi dal punto di vista visivo e, per alcuni, uno spreco di risorse economiche.
Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Catania, Enrico Trantino, che ha fatto il punto sull’andamento della processione. «Stanno effettuando le ultime verifiche e molto probabilmente si farà la salita di Sangiuliano», ha dichiarato il primo cittadino, confermando le difficoltà legate ai tempi ormai dilatati del percorso.
Trantino ha inoltre espresso una posizione netta in merito ai fuochi d’artificio in pieno giorno: «Come soggetto che deve limitare i costi rispetto agli eventi che si svolgono, se i fuochi devono essere fatti in pieno giorno, non hanno più senso». Parole che aprono a una possibile revisione del programma nelle future edizioni, anche alla luce delle esigenze di contenimento della spesa pubblica.
Nonostante i ritardi, il sindaco ha sottolineato come la partecipazione popolare resti elevatissima: «I numeri dei presenti quest’anno sono ancora aumentati, ma sempre in un clima di compostezza e ordine». Un segnale del forte legame tra la città e la sua Patrona, che tuttavia impone una riflessione sull’organizzazione complessiva della festa.
Tra tradizione e cambiamenti, sicurezza e sostenibilità, il tema dei tempi della processione e del senso stesso di alcuni riti torna così al centro del dibattito cittadino. In particolare, la domanda resta aperta: i fuochi del Borgo, esplosi alla luce del giorno, riescono ancora a raccontare la magia di Sant’Agata come un tempo?