Il Parco comunale di San Giovanni La Punta è stato lasciato sprofondare nel degrado più totale. Quello che per anni ha rappresentato l’unico vero polmone verde del territorio, luogo di aggregazione per famiglie, bambini e cittadini con animali d’affezione, oggi è il simbolo di una gestione fallimentare e dell’assenza di controllo da parte dell’amministrazione comunale.
A farsi portavoce della rabbia e dell’indignazione dei cittadini è Patrick Battipaglia, portavoce del Comitato civico San Giovanni La Punta Migliore e dirigente del Partito Animalista Italiano, che denuncia una situazione ormai fuori controllo e politicamente inaccettabile.
Negli ultimi mesi si è registrata una preoccupante escalation di atti vandalici, spesso riconducibili a baby gang che agiscono indisturbate all’interno del Parco, devastando strutture pubbliche pagate con i soldi dei contribuenti. Una deriva grave, che evidenzia in modo drammatico l’assenza di vigilanza e prevenzione. La situazione è stata denunciata anche da Ilaria Paolillo, coordinatrice del Partito Animalista Italiano a San Giovanni La Punta, che ha documentato con il proprio telefonino alcuni giovani intenti a distruggere la staccionata che delimita l’area giochi per bambini, provvedendo a segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine.
L’elenco dei danni è lungo e impressionante: la recinzione del campo di calcio è stata completamente distrutta, il campo stesso vandalizzato insieme ai gradoni della tribunetta; l’area giochi per bambini è stata devastata, con giochi rotti e staccionate abbattute; i servizi igienici sono stati vandalizzati e resi inutilizzabili. Un quadro che certifica l’abbandono totale del Parco comunale.
A tutto questo si aggiunge una responsabilità amministrativa grave: il mancato funzionamento delle telecamere di videosorveglianza installate all’interno del Parco. Un sistema che avrebbe dovuto garantire controllo, prevenzione e deterrenza, ma che di fatto risulta inutilizzabile. «È inaccettabile – denuncia il Partito Animalista Italiano – che in un’area pubblica così delicata le telecamere non funzionino, consentendo ai vandali di agire senza alcun timore di essere identificati».
Proprio per questa ragione è stata promossa una raccolta firme per una petizione popolare con cui si chiede al sindaco di ripristinare, nel più breve tempo possibile, il corretto funzionamento delle telecamere di videosorveglianza all’interno del Parco comunale, affinché sia finalmente possibile filmare, identificare e denunciare chi si rende responsabile di atti vandalici e comportamenti illegali.
«Piange il cuore nel vedere l’unico spazio verde pubblico di San Giovanni La Punta ridotto in queste condizioni» – dichiara Patrick Battipaglia – «ma ancora di più indigna constatare l’inerzia di chi avrebbe il dovere di tutelarlo. Ci chiediamo come sia possibile che si sia arrivati a questo punto senza interventi concreti. Dov’era l’amministrazione mentre il Parco veniva sistematicamente distrutto?».

Secondo il Comitato civico e il Partito Animalista Italiano, quanto sta accadendo non è frutto del caso, ma il risultato diretto di anni di mancata programmazione, assenza di controlli e totale disinteresse verso il bene pubblico. «Non garantire la vigilanza e lasciare inattivo il sistema di videosorveglianza – prosegue Battipaglia – significa di fatto consegnare il Parco ai vandali e mettere a rischio la sicurezza di famiglie, bambini e anziani».
Da qui la richiesta, netta e non più rinviabile, rivolta al sindaco e all’amministrazione comunale: messa in sicurezza immediata dell’intera area, ripristino della legalità, riattivazione delle telecamere di videosorveglianza, controlli costanti e avvio di un serio progetto di riqualificazione del Parco comunale. Le parole non bastano più: servono atti concreti e tempi certi.
«San Giovanni La Punta merita spazi pubblici decorosi, sicuri e vivibili – conclude Battipaglia –. Continuare a ignorare questo scempio significa assumersi una responsabilità politica e morale davanti a tutta la cittadinanza».