Picerno-Catania 0-1: il metodo Toscano vale un’altra vittoria

Contavano i tre punti, soprattutto dopo una settimana emotivamente pesante. E il Catania li prende, li stringe e li porta a casa da Picerno con una prestazione che rispecchia alla perfezione il metodo Toscano: pragmatismo, compattezza, sofferenza quando serve. Un successo sporco, maturo, identitario.

La partita si accende dopo poco più di un minuto: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, una mischia sporca diventa oro per Francesco Forte, ancora una volta letale sotto porta. Prima il colpo di testa di Lunetta, poi il tiro strozzato di Di Gennaro: il pallone diventa un assist perfetto per il numero 9 rossazzurro, che da pochi passi batte Marcone e firma il gol che deciderà il match.

L’avvio sprint avrebbe potuto aprire la strada a un pomeriggio tranquillo. In realtà il Catania costruisce abbastanza da chiuderla: palo pieno di Donnarumma, occasioni per Lunetta e Jiménez, diverse parate importanti dell’estremo difensore lucano. Occasioni che gridano vendetta ma che, almeno per oggi, non pesano sulla classifica.

Perché nella ripresa la squadra siciliana si compatta, amministra, soffre quando serve. Non volerla chiudere tiene la porta aperta a un finale in apnea, e infatti all’87’ l’unica vera disattenzione concede a Bocic la palla dell’1-1: il numero 7 del Picerno però spreca, graziando Casasola e tutto il reparto difensivo.

Cose già viste, nel bene e nel male. Ma c’è un dato che racconta più di tanti aggettivi: dodicesimo clean sheet in sedici partite. Una solidità che non è casuale, ma frutto del lavoro e della mentalità imposta dal tecnico.

Non mancano le note stonate: l’ennesimo problema sugli esterni e soprattutto il giallo a Di Tacchio, pesantissimo, che gli costerà la prossima gara casalinga. Ma il segnale più forte arriva dal gruppo: la dedica a Cicerelli, la videocall degli infortunati per caricare i compagni, la voglia di ricompattarsi dopo i fatti del Massimino.

Il successo esterno mancava da più di un mese, ma arriva nel momento giusto, in un campo complicato, e consente ai rossazzurri di mantenere la vetta della classifica.

Il Catania c’è, e mostra i denti quando serve. Testa bassa, cuore alto: a Picerno i tre punti pesano doppio. E la vetta — momentanea o meno — non è solo una fotografia, ma un messaggio.

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