Prosegue il monitoraggio della colata lavica in corso nella Valle del Bove, al centro di una riunione di aggiornamento convocata dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile con il coinvolgimento di tutti gli enti competenti.
All’incontro ha partecipato anche Massimiliano Giammusso, Presidente del Parco dell’Etna, che ha assicurato la piena disponibilità alla diffusione tempestiva delle informazioni ufficiali attraverso tutti i canali a disposizione.
Nel corso della riunione è stata ribadita la necessità di mantenere un elevato livello di prudenza, invitando cittadini ed escursionisti a rispettare scrupolosamente le ordinanze sindacali emanate dai Comuni di Milo, Sant’Alfio e Zafferana Etnea, che regolano l’accesso alle aree interessate dal fenomeno vulcanico.
In particolare, le disposizioni prevedono:
Il divieto di accesso ai sentieri che conducono alla Valle del Bove;
l’accesso consentito esclusivamente a gruppi di massimo 10 persone, accompagnati da guide vulcanologiche autorizzate, e solo fino all’imbrunire;
il divieto assoluto di avvicinarsi a meno di 500 metri dal fronte lavico;
Misure necessarie per garantire la sicurezza pubblica in una fase delicata dell’attività dell’Etna, che continua a essere costantemente osservata dagli organismi preposti.
Un ringraziamento è stato rivolto a tutti gli enti presenti al tavolo di coordinamento e alle forze dell’ordine, impegnate nel controllo del territorio e nella tutela dell’incolumità delle persone.
Le autorità invitano la popolazione a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali e a collaborare responsabilmente, evitando comportamenti imprudenti che potrebbero mettere a rischio la propria sicurezza e quella degli altri.
Credits: foto INGV