Catania, un pareggio dal sapore amaro: beffa nel finale contro la Casertana

Un pareggio che brucia, quello maturato al “Pinto” di Caserta. Il Catania vede sfumare nei minuti di recupero una vittoria ormai in tasca, dopo una partita intensa, combattuta e ricca di episodi controversi. Gli uomini di Toscano, avanti fino al 98’, si fanno raggiungere su rigore dall’ex Liotti, in una gara segnata da un’espulsione e da decisioni arbitrali che faranno discutere.

Una gara in pugno fino all’episodio finale

Fino all’ingenuità di Ierardi, il Catania aveva la partita sotto controllo. La reazione del difensore etneo, giudicata eccessiva dal direttore di gara Gianquinto, ha lasciato i rossazzurri in dieci uomini nel momento più delicato. Poi, in pieno recupero, il contatto in area tra D’Ausilio e un avversario — interpretato in chiave casertana dal fischietto emiliano — ha portato al rigore del definitivo 2-2.

Una decisione che ha gelato i tifosi etnei e cancellato la quinta vittoria consecutiva che sembrava ormai scritta. Nonostante la delusione, resta la consapevolezza di un gruppo solido, che ha dimostrato maturità, carattere e un’identità tattica sempre più definita.

Un Catania maturo ma sfortunato

I rossazzurri avevano approcciato il match con la consueta autorevolezza, anche in un ambiente caldo e ostile. Toscano conferma il 3-4-2-1 che tante soddisfazioni ha dato nelle ultime settimane, con Pieraccini adattato nel trio difensivo per sostituire l’acciaccato Ierardi. Dopo una fase iniziale equilibrata, è Di Tacchio a rompere gli equilibri al 37’, con un destro potente e preciso dai venti metri che non lascia scampo a De Lucia.

La Casertana reagisce, si affida alla fisicità di Vano e al dinamismo di Proia, e trova il pari poco prima dell’intervallo con lo stesso capitano, bravo a sfruttare una distrazione difensiva sugli sviluppi di un corner. È il primo gol subito dai rossazzurri dopo settimane di imbattibilità.

Donnarumma illude, ma la beffa è dietro l’angolo

Nella ripresa Toscano cambia: dentro Corbari per Quaini e D’Ausilio per Lunetta, ma l’inerzia resta incerta. Poi il tecnico azzecca la mossa: al 73’, Caturano inventa un colpo di tacco che libera Donnarumma al limite. Il numero 10 controlla e calcia di destro — non il suo piede naturale — ma la palla si insacca all’angolino. È il 2-1 che sembra chiudere i giochi.

Da lì in poi il Catania gestisce, ma l’episodio fatale arriva a dieci minuti dalla fine: Ierardi, entrato da poco, reagisce a un contatto e viene espulso. In inferiorità numerica, gli etnei arretrano e subiscono la pressione dei padroni di casa, fino al rigore del definitivo pareggio firmato da Liotti.

Un punto che vale, ma resta il rammarico

Il 2-2 finale lascia l’amaro in bocca, ma non scalfisce il percorso positivo dei rossazzurri, capaci di portare a casa un risultato utile anche in condizioni sfavorevoli. I 25 punti in classifica e la continuità di rendimento confermano la bontà del lavoro di Toscano e del gruppo, pur con qualche acciacco di troppo, come l’infortunio muscolare di Pieraccini, da valutare in vista della prossima gara con l’Altamura.

Il Catania mostra qualità, mentalità e solidità, ma paga caro un finale convulso e un arbitraggio poco lineare. La sensazione, comunque, è che la squadra sia sempre più consapevole dei propri mezzi e pronta a lottare fino in fondo per i vertici della classifica.

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