Al “Massimino” il Catania ritrova la vittoria dopo il pari amaro di Caserta e firma l’ottavo successo stagionale. Una gara meno semplice di quanto possa suggerire il punteggio finale, con un Team Altamura organizzato e combattivo che per oltre un’ora ha tenuto testa ai rossazzurri, costringendoli a una partita tatticamente complessa e poco fluida. Alla lunga, però, la maggiore qualità e profondità della rosa di mister Toscano ha fatto la differenza.
Il primo tempo si consuma su ritmi altalenanti e con qualche imprecisione di troppo. Le squadre si allungano, il gioco sulle fasce del Catania viene arginato con efficacia dalla formazione di Devis Mangia e il fraseggio palla a terra non trova continuità. Due reti annullate ai padroni di casa per fuorigioco, ma poche vere occasioni nitide: l’unica, clamorosa, capita sui piedi di Lunetta, che spreca a tu per tu con il portiere ospite.
Nella ripresa Toscano cambia volto al match. Al 63’ la mossa decisiva: dentro Forte, Corbari e D’Ausilio. Proprio quest’ultimo accende la manovra con verticalizzazioni rapide e inserimenti continui, costringendo l’Altamura ad abbassarsi. Il Catania prende campo e al 71’ sblocca il risultato: cross perfetto di Casasola e incornata vincente di Di Gennaro, impeccabile per tempismo e precisione.
L’Altamura prova a reagire, ma i rossazzurri trovano subito il colpo del ko: cinque minuti più tardi D’Ausilio scappa sulla fascia e serve un pallone d’oro a Cicerelli, che con un tocco ravvicinato realizza il 2-0, il suo primo gol su azione in campionato. Da lì in avanti, gestione totale del vantaggio e festa sotto la Curva Nord al triplice fischio.
Settima partita interna consecutiva senza subire reti, sesta vittoria al “Massimino” e vetta momentanea della classifica a quota 28 punti in attesa del posticipo Salernitana-Crotone.
Il focus: l’effetto panchina
Ancora una volta, sono i cambi a fare la differenza. Toscano ha ormai costruito un gruppo capace di alzare il livello nei momenti chiave, e la gara con l’Altamura ne è la prova più evidente. L’ingresso di D’Ausilio ha dato al Catania profondità e ritmo, mentre l’esperienza di Forte e Corbari ha permesso di consolidare il controllo della partita.
In una serata non particolarmente brillante sul piano del gioco, il Catania ha mostrato maturità e concretezza: qualità da grande squadra, quelle che servono per restare stabilmente nelle zone alte della classifica.