Una vittoria sofferta, emozionante, di quelle che sembrano scritte da uno sceneggiatore. Il Catania espugna Monopoli in rimonta, al fotofinish, e lo fa nel modo più cinematografico possibile: pareggio all’80’ e gol vittoria al 94’. Protagonista assoluto Sasà Caturano, l’uomo che firma la rete della liberazione e manda in estasi i 500 tifosi rossazzurri presenti nel settore ospiti.
Una partita complicata sin dall’inizio. Il Monopoli parte forte, aggressivo sul portatore di palla, ordinato e coraggioso. Il Catania, schierato da Toscano con Bruzzaniti dall’inizio, Forte centravanti, il rientrante Celli in difesa e Allegretto al posto dell’infortunato Di Gennaro, fatica a trovare ritmo e soluzioni. I padroni di casa vanno vicini al gol già al 13’ con una gran botta di Calcagni che si stampa sulla traversa. Al 21’ proteste etnee per un rigore non concesso, confermato poi dal FVS. Jimenez è ben marcato, le corsie esterne chiuse, e i rossazzurri appaiono timidi e poco incisivi.
Nella ripresa la gara si mette ancora più in salita. Al 50’ il Monopoli passa in vantaggio: punizione di Battocchio, respinta corta della difesa, tiro al volo di Imputato, deviazione di Tirelli e pallone in rete. Nulla da fare per Dini. Prima, un’occasione non sfruttata dal neo entrato Rolfini. Il Catania sembra in confusione, la reazione è poco convinta e il Monopoli in contropiede continua a creare grattacapi con Longo, Tirelli e Fall.
La svolta arriva dalla panchina. Toscano cambia volto alla squadra inserendo D’Ausilio, Lunetta, Corbari e soprattutto Caturano. In venti minuti il Catania toglie punti di riferimento agli avversari, alza il baricentro e si ricorda di essere la capolista. All’80’ arriva il pareggio: azione sulla sinistra di Lunetta, cross preciso e inserimento perfetto di Casasola che calcia al volo superando Albertazzi. È il gol che riaccende tutto.
Saltano gli schemi, entrambe vogliono vincere. Dini salva su Scipioni all’84’ con una super parata, Corbari e Quaini costruiscono altre palle gol. I minuti finali sono incandescenti. Al 94’, sull’ennesima giocata pregevole di Lunetta, sbuca Caturano: tap-in vincente e corsa sfrenata verso il settore ospiti. Gioia incontenibile, Monopoli gelato, tre punti di platino in cassaforte.
È la prima volta in stagione che il Catania vince una partita in rimonta nei minuti di recupero. Un segnale fortissimo di personalità, carattere e maturità. Non è stata una gara perfetta, anzi: per almeno sessanta minuti i rossazzurri hanno sofferto, sbagliato, faticato a rendersi pericolosi. Bruzzaniti meno ispirato, Jimenez avulso dalla manovra, partita sporca e spezzettata, tipica da Serie C. Ma le grandi squadre vincono anche così.
Tra i migliori in campo, oltre a Caturano, spicca Rolfini per l’impatto dalla panchina, Lunetta per la qualità negli ultimi metri, Quaini per l’ennesima prova da lottatore instancabile. Cambi decisivi, ancora una volta, a conferma della profondità e del valore della rosa.
Vittoria e vetta riagganciata. In una settimana il Catania ha fatto due passi enormi: prima la vittoria nel finale con la Cavese, ora una rimonta epica in trasferta. Livelli sbloccati, per usare una metafora da videogioco. Questa squadra ha carattere, soluzioni, coraggio. Può vincere le partite. Può vincere il campionato. A patto di continuare così: senza alibi, senza paura, credendoci sempre. Fino all’ultimo secondo.
Credits: foto generata da AI (Dall-E)