Addio a Orazio Russo, cuore rossazzurro: martedì 17 febbraio i funerali in Cattedrale

Il mondo del calcio catanese è stato colpito da un dolore profondo e improvviso. A soli 52 anni è venuto a mancare Orazio Russo, figura storica del Catania, uomo simbolo prima ancora che professionista esemplare. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme non solo nella società rossazzurra, ma in tutta la comunità sportiva etnea.

Da calciatore, tecnico e responsabile del settore giovanile, Russo ha rappresentato un punto di riferimento costante, incarnando valori di appartenenza, dedizione e amore autentico per questi colori. Chi lo ha conosciuto ne ricorda la disponibilità, l’umiltà e la capacità di trasmettere passione ai più giovani, contribuendo alla crescita umana e sportiva di intere generazioni.

Il Catania Football Club, attraverso le parole del presidente Rosario Pelligra, del vicepresidente e amministratore delegato Vincenzo Grella e di tutte le componenti societarie, ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia, sottolineando come Russo abbia sempre servito il club con orgoglio e senso di responsabilità, diventando un esempio per tutti.

Il destino ha voluto che la notizia della sua morte arrivasse proprio il 14 febbraio, una data che da oggi non sarà più soltanto sinonimo di festa, ma resterà legata indissolubilmente al ricordo di una delle bandiere più amate del popolo rossazzurro.

Indimenticabili i momenti vissuti con la maglia del Catania, tra cui la storica sfida con l’Albinoleffe che spalancò le porte della Serie A. Un’emozione vissuta con il cuore in gola fin dalla notte precedente, tra tensione, sogni e uno stadio gremito già ore prima del calcio d’inizio. Anche un infortunio, in quell’occasione, si trasformò in un ricordo dolce, perché contribuì a una promozione entrata nella leggenda.

Anni dopo arrivò anche l’esordio in Serie A, un traguardo conquistato con sacrificio e determinazione, accompagnato dall’affetto di una tifoseria che lo ha sempre considerato uno di famiglia. L’applauso del Massimino in quel giorno resta una delle immagini più potenti della sua carriera.

Per permettere a tutti di rendergli omaggio, lunedì 16 febbraio sarà allestita la camera ardente nella Sala Liotru dello stadio Angelo Massimino, aperta dalle 13.30 alle 22.00. I funerali si terranno martedì 17 febbraio alle ore 15.30 in Cattedrale.

Orazio Russo non è stato soltanto un uomo di calcio, ma un esempio di attaccamento e umanità. Il suo ricordo continuerà a vivere nei racconti, nei volti dei ragazzi che ha allenato e nel cuore di un’intera città che oggi piange una delle sue bandiere più vere.

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