cani seviziati e uccisi barbaramente ad Adrano: il Partito Animalista presenta denuncia in Procura

Cani seviziati e uccisi barbaramente ad Adrano.  Il Partito Animalista Italiano ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica per un gravissimo caso di maltrattamento e uccisione di animali avvenuto ad Adrano, nel Catanese. Al centro della vicenda vi sarebbe un uomo residente nella città etnea, nei cui confronti sono in corso gli accertamenti delle autorità.

La drammatica situazione è emersa grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini e all’intervento congiunto della Polizia locale, dei Carabinieri e della Polizia di Stato. Gli accertamenti avrebbero portato gli investigatori all’abitazione dell’uomo, dove sarebbe stato rinvenuto uno scenario di estrema gravità.

Secondo quanto ricostruito sulla base delle testimonianze raccolte e degli elementi acquisiti, due cani di proprietà dell’uomo sarebbero stati brutalmente maltrattati e uccisi. Uno degli animali sarebbe stato anche dato alle fiamme. I resti delle povere creature sarebbero stati rinvenuti all’esterno dell’abitazione, all’interno di sacchi per la spazzatura.

Le carcasse sono state sequestrate e saranno sottoposte agli accertamenti veterinari e agli esami autoptici necessari per chiarire le cause della morte e ricostruire con precisione quanto accaduto.

Durante l’intervento è stato inoltre individuato un terzo cane ancora vivo, ma in condizioni di salute fortemente compromesse. L’animale è stato immediatamente sottratto a quella situazione e affidato alle cure veterinarie. Per lui il Partito Animalista Italiano lancia un appello urgente: serve una famiglia disposta ad accoglierlo e a garantirgli finalmente una vita dignitosa, lontano dalla violenza e dalla paura.

La vicenda presenta inoltre un possibile precedente. L’uomo sarebbe infatti riconducibile anche all’abbandono di un pastore tedesco avvenuto alcune settimane fa ad Adrano, episodio per il quale il Partito Animalista Italiano aveva già presentato una denuncia alla Procura.

Nel corso dell’intervento odierno, l’uomo sarebbe stato trovato in uno stato di forte alterazione e confusione. Dopo la valutazione dei sanitari e il rifiuto di sottoporsi volontariamente alle cure, il sindaco di Adrano, Fabio Mancuso, avrebbe disposto un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), sulla base della richiesta e delle valutazioni mediche, per consentire le necessarie cure e tutelare la sicurezza della persona e della collettività.

«Siamo davanti a una vicenda che lascia senza parole e che, se gli accertamenti confermeranno quanto emerso, racconta una violenza di una ferocia inaudita», dichiara Patrick Battipaglia, Coordinatore regionale del Partito Animalista Italiano. «Due animali sarebbero stati picchiati, uccisi e uno addirittura dato alle fiamme. Non possiamo e non dobbiamo assuefarci a episodi del genere. Dietro ogni animale maltrattato c’è un essere senziente che prova dolore, paura e sofferenza».

Battipaglia aggiunge: «Il nostro partito ha scelto ancora una volta di non voltarsi dall’altra parte. Abbiamo presentato denuncia in Procura perché riteniamo indispensabile che vengano accertate tutte le responsabilità e che, qualora le ipotesi investigative trovassero conferma, chi ha commesso questi atti venga chiamato a risponderne davanti alla giustizia. La violenza sugli animali non può essere considerata una questione di serie B. Chi massacra un animale non sta compiendo un gesto insignificante: sta esercitando una forma di violenza che deve essere perseguita con la massima severità consentita dalla legge».

«Ancora più inquietante è il fatto che questa storia potrebbe essere legata a un precedente episodio di abbandono», prosegue il Coordinatore regionale del Partito Animalista Italiano. «Ci chiediamo se, con maggiori controlli e una maggiore attenzione, questa tragedia avrebbe potuto essere evitata. È una domanda alla quale qualcuno dovrà dare una risposta».

«Adesso la nostra priorità è il terzo cane, quello che è riuscito a sopravvivere a questa mattanza», conclude Battipaglia. «Quel cane non deve essere considerato una vittima dimenticata. Ha già conosciuto la parte peggiore dell’essere umano e adesso merita di conoscere quella migliore. Per questo chiediamo a chiunque possa offrire una casa, affetto e cure di farsi avanti. Noi saremo al suo fianco e continueremo a seguire la vicenda affinché sia fatta piena luce su quanto accaduto».

Il Partito Animalista Italiano continuerà a seguire gli sviluppi giudiziari della vicenda e a fornire piena collaborazione alle autorità, auspicando che gli accertamenti possano chiarire ogni responsabilità e garantire giustizia ai due animali che non hanno avuto la possibilità di salvarsi.

Credits: foto Videostar

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