Caso Liceo Verga di Adrano, la palla passa all’ufficio regionale scolastico di Palermo

Lunedì 12 luglio si è svolto davanti al Provveditorato agli studi di Catania un Sit-in di protesta sindacale organizzato da tre sigle sindacali: FGU Gilda UNAMS, UIL Scuola e Snals CONFSAL. La manifestazione che ha registrato una grande partecipazione di pubblico, tuttavia, non ha sortito gli effetti desiderati. Il Provveditore agli studi di Catania Emilio Grasso che avrebbe dovuto esprimersi sulla querelle tra sindacati e dirigente scolastico del Liceo Verga – Petronio di Adrano, dopo aver ascoltato le parti ha pensato bene di trasmettere gli atti della vicenda a Palermo. Pertanto adesso la palla passa all’ufficio regionale scolastico. La querelle tra sindacati e dirigente scolastico del Liceo Verga di Adrano dura già da qualche tempo. A detta dei sindacati, i docenti del liceo Verga in più di una occasione sono stati vittime di soprusi da parte del dirigente scolastico. Il culmine della vicenda, comunque, si è avuto alla vigilia degli esami di stato, quando il dirigente scolastico con un suo atto, in barba alle disposizioni ministeriali, ha revocato l’incarico a 11 componenti interni della commissione d’esami del liceo Verga. Questa azione ha comportato una dura presa di posizione da parte dei sindacati. Nella manifestazione di protesta, davanti al Provveditorato agli studi di Catania, i sindacati contestano al dirigente scolastico del liceo Verga di Adrano anche un disagio psicologico causato agli alunni candidati alla maturità. ‹‹Quello che è successo ad Adrano è una situazione inverosimile che lede i diritti dei docenti. – spiega Salvo Mavica, Segretario organizzativo regionale della Uil Scuola – Il tema della questione è la rappresentazione del disagio umano che soffrono ormai, da troppo tempo, i docenti del liceo Verga – Petronio di Adrano. Noi come Uil Scuola – incalza Salvo Mavica – abbiamo partecipato al Sit-in di protesta, davanti al Provveditorato, per rappresentare de visu al dirigente tutte le nostre contestazioni e ovviamente per reclamare risposte. Abbiamo chiesto a gran voce di porre rimedio a questa situazione. Una scuola pubblica non può essere gestita in questo modo! Ora basta! I docenti – conclude Mavica – devono essere rispettati in qualità di formatori. Loro sono la comunità educante e il dirigente dovrebbe agevolare questa azione piuttosto che ostacolarla. Va rispettato il ruolo dei docenti e, soprattutto, la loro dignità. Saremo pronti a scendere in piazza altre 10, 100 volte per reclamare i loro sacrosanti diritti…››.

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Lunedì 12 luglio Sit-in di protesta dei sindacati davanti al provveditorato di Catania

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